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^Colette^ in Storia triste simpat...
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PANDAmONIUM in I Vecchi hanno sempr...
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I Vecchi hanno sempre ragione
perchè sono alla Conclusione
del libro che ognuno di noi non ha ancora finito.
- Mai sovrapporre i bignè nel vassoio, si farebbe un pasticcio!
Ma lei non fa da molto questo lavoro, vero?
Scusi la critica, ma...
"La prego, continui."
Storia triste simpaticissima:
- Lei ha una busta paga?
- Certo, ma bassa. Prendo anche qualcosina in nero.
- Potrebbe farsi fare dal suo datore di lavoro una dichiarazione firmata di ciò?
Da qualche parte nel mondo è successo davvero. Sono parecchio perplessa.
io adoro il gusto dell'Uva, ma ne detesto i semi enormi. Enorme problema.
Ma non è questo e non è neanche la sigaretta che fuma sulla mia destra e so che la finestra dovrebbe esser aperta e invece è chiusa. Fa freddo e c'è il sole e una volta c'era qualcuno che parlava con fare sapiente dei miei posti delle mie montagne e mi spiegava che non sono belle perchè c'è la nebbia lassù. Contagiosa Pianura. Da MonteMoro io da infante vedevo le nuvole ai miei piedi e sì, non sono "straniera"e quella non è nebbia. Chi lo direbbe. sono alta con gli occhi azzurri ma non sono russa e se il mio naso cadendo sotto il cappello ti dice che sono francese ti sbagli e sono stufa di dirtelo e sono stufa di dover esser approcciata in modi diversi a seconda dalla nazionalità che mi si viene appioppata. Bene. e questa è una cosa.
so che dovrei smetterla di sperimentare tutti i lavori più Umili e lo faccio secondo te per capire come và il mondo dovrei iscrivermi all'U n i v e r s... o o... andare all'Ufficio di Collocamento dove mi verranno proposti (si?) altri impieghi più seri ma ugualmente precari e poveri alla fine del mese. no no. io sto qui. aspetto da brava che mi si chiami di giorno in giorno e mi si tratti un pò così, come viene. alle 23.30 di sabato chiamami pure per sapere dov'è la chiave del tuo bagno o per sapere quanto mi devi e poi aver da ridire perchè ho sbagliato i calcoli. e invece no, perchè 11 ore per 6.50euri fanno 71.50 e non 52 gioia. non che tu non ti fidavi di me, certo non l'ho mai pensato. IO non mi fido di te. Oh, sto imparando a capire come vanno le cose visto? che brava bimba.
sognando numeri si fanno minchiate, tipo giocarli solo una volta e vederli uscire all'estrazione dopo. il problema è quando ogni combinazione di anni, date e targhe ti può sembrare quella giusta, ma basta.
m'iscriverò a un corso di taglio e cucito per riuscir a tener insieme tutti questi stracci.
Lulu non riusciva a pronunciare il suo Nome
a dir il vero non glielo chiese mai
non serviva
ma quando Lei gli proponeva di aprire Nuove Porte
inebriato la sollecitava
"Oh si mia Signora!"
Lulu non parlava molto
aveva la fissa per le figurine e i numeri
a 5 anni andava orgoglioso di saper contare fino a mille e uno
piastrelle, banchi di pesce, quadratini di una coperta scozzese
qualsiasi cosa.
Dona leggeva i tarocchi.
Una sera confidò a Madeleine che lo sentiva
avrebbero lavorato insieme per mooolto tempo
una sensazione così.
Madeleine era intenta a scrostare il fondo di una padella da Salvia Bruciata e Brandelli di Coniglio
fece per voltarsi e si ritrovò davanti a Goalp, un pasticceria fuori luogo
dietro la vetrina un Bambino la fissava.
Dona era falsa, pettegola e buona.
Era un mostro dalle splendide mani e caviglie.
Madeleine l'apprezzava per questo.
Aveva un compagno, tal Nuccio.
Piccolino, con gli occhi di un bambino e la perfidia di una salamandra.
"Ha qualche problema", così si diceva Alcolizzato.
Lui rimproverava a Dona di non dargli Attenzioni e tutto il resto.
Lei era molto dispiaciuta. A dimostrazione di ciò mangiava da far schifo e poi veniva puntualmente rimproverata anche per questo.
Madeleine aveva la testa piena di immagini di Cemento
che le sprofondavano gli occhi in uno sguardo triste.
Pensava che il grembiule intorno alla Vita l'avrebbe distratta
invece le macchiava lo Spirito di Sugo Rosso e Olio Fritto.
Madeleine si ritrovò alla soglia di un'Osteria,
in un piccolo Borgo, pieno di Ratti e Comunisti. Correva voce che ci fosse un prete puramente comunista anch'egli.
La Signora era sbragata a un piccolo tavolino, all'angolo. Sembrava che in quel posto fosse tutto lì.
Era grassa. Era unta. Il viso sformato da una Pappagorgia insopportabile alla vista.
Non sembrava neanche la Signora.
"Io sono Dona, di che segno sei?"
Leone.
"Vieni venerdì alle sette".
L'estate era alla fine.
.Patti Smith
» We Three «
(Every Sunday I will go down to the bar
and leave him the guitar.)
You say you want me.
I want another.
Say you dream of me.
Dream of your brother.
Oh, the stars shine so suspiciously
for we three.
You said when you were with me that nothing made you high.
We drank all night together and you began to cry so recklessly.
Baby, please, don't take my hope away from me.
You say you want me.
I want another, baby.
You say you wish for me.
Wish for your brother.
Oh, the dice roll so deceptively
for we three.
It was just another Saturday
and ev'rything was in the key of A.
And I lit a cigarette for your brother.
And he turned and heard me say so desp'rately,
"Baby, please, don't take my hope away from me."
You say you want me.
I want another.
You say you pray for me.
Pray for your brother.
Oh, the way that I see him is the way I see myself.
So please stand back now and let time tell you.
Oh, can't you see that time is the key that will unlock the destiny
of we three?
Every night on sep'rate stars, before we go to sleep, we pray so breathlessly.
Baby, please, don't take my hope away from me.
Ultimamente, beh per dire, soffro di anch'io di attacchi di panico. Dico "anch'io" perchè se qualcun'altro non mi avesse spiegato cosa sono, probabilmente ora penserei di andare incontro ad un'imminente infarto o collasso ogni ora emmezza, più o meno.
Sollevante è stato scoprire che alla fine, sono cose normali. Frutto di forti situazioni di stress.
Beh, allora sì. Allora può andare.
E' come se il cuore precipitasse in un burrone, ma non di quelli marittimi, con scogli e onde in fondo. In un burrone nero, che se ti sporgi non riesci a vedere il fondo.
Puff.
Quindi tu non senti nulla, perchè il tuo cuore sta cadendo nel vuoto a mille all'ora ed è senza fiato, tanto che i polmoni pure tengono l'anidride dall'emozione a tale spettacolo.
Oppure il tuo organo cardiaco cavalca imperterrito verso il tuo cervello, per fargli capire che qualcosa non va' tanto.
pum pum pum. Anzi: PumPUMpum.
E se non stai lavando i piatti, ma stai di fronte a qualcuno, è pure peggio. I muscoli del viso si dividono in diverse invisibili contrazioni e la lingua tenta di legarsi in un nodo. Non riuscendoci lega tra loro le parole, dividendole in sillabe e riassemblandole a caso.
Beh, se so cosa mi prende ogni tanto, così, allora vuol dire che sono giustificata, perchè c'è una causa all'effetto che mi travolge, e sopratutto, mica è solo roba mia! ma non è accettabile ugualmente.
"Il pensiero è il potere di capire."
da -Non è mai troppo presto- (rai3, 12.50)
Madeleine si rimpicciolì nell'arco di un'alba
il tempo che i gigli sbocciassero
dimorfoteche
pervinche
Viole
un geranio grande come una foresta
penetrò in una crepa del terreno
come l'acqua che non si sa dove vada
e pensò che era un posto lì
diverso e sicuro da tutti gli altri
si accese una cigarett
e aspettò.
"Mi piace quando dormi, sorridi sempre"
Pensò il Principe, prima di decidere che non l'avrebbe mai baciata.
Le masche.
e se davvero il mio sangue fosse infetto?
leggenda che si tramanda nelle mie vene
pulsata da un cuore fortificato
Madeleine parlava in silenzio
aveva capito cosa conveniva in questo giuoco
Aveva la mossa giusta in uno sguardo
Le parole franavano
lei era intoccabile, nebulosa
barcollava sulle punte di pelle nera
ma non sarebbe mai caduta.
Madeleine salì sul treno
e trovò i suoi stivali
arrivati lì spinti dal caso.
sono io il Minotauro, divoro chi arriva fino a me.
Fu così
che dopo il lungo sonno
Madeleine si fece un the con le arance
e scoprì che finalmente i suoi occhi si versavano solo più per le cose più belle.
Labbra lucide rosse
occhi verdi
stivali in pelle nera;
un cappellino alla francese.
Ci sono troppe variabili che girano intorno a questo,
esploderanno quando verrà il tempo
in una nuova me.
sotto una data profetica
otto ottobre
Otto è cascata come da una sedia, a suo solito,
in un profondissimo sonno
ma non duro come il pavimento
morbido come il divano, dove era solita accovacciarsi lei
con la lingua fuori e le orecchie fredde
e io adesso immagino che sogni
un arcobaleno che fa girotondo intorno alla luna
Otto è morta...dai!
e io fremo
di compassione e frustrazione
per questo universo che appare cielo.
ricordando Pulsatilla posso sicuramente affermare anch'io che
il cazzo non è altro che il microfono che il mio uomo mi mette in bocca per urlargli che l'amo.
Pi- La buona riuscita di una foto non dipende mica solo dalla macchina fotografica utilizzata! Dipende anche dalla persona che c'è dietro l'obiettivo!
muà- Ma anche davanti se è un'autoscatto...
riempito il vassoio, mani ai bordi
azzardo il passo
"ora lo rovescio" penso.
-Nah. dico
E il vassoio si rovescia.
fumo una cigarett appollaiata tra altri
-Cazzo, mi si è rotta la frizione. dice
" per fortuna la mia macchina non ha ancora dato problemi", penso.
E mi si rompe il cambio quella stessa sera.
parcheggiata davanti alla coop
"Questo posticino non mi convince", penso.
- Ho fretta. dico al vucomprà.
e il quella manciata di minuti, una vecchia riesce a tamponarmi. Incredibile, ero ferma.
Non so cosa sia, ma sto iniziando a pensare che dovrei pensare meno.
E a questo punto, vista la costruzione miracolosa della frase, dovrei anche farcela.
Io
divisa tra quarantenni e quindicenni
in equa parte
distribuisco pezzi di puzzle a destra e a manca
incompleti
Io
che dal parrucchiere mi sento Marzullo
e il ragazzo che con non scalance taglia le teste dei miei serpenti
.cadono a terra lingue biforcute
Arthur si chiama, e vanta di mille pellegrinaggi per il mondo
chiude casa come un cenacolo, tempio di una famiglia immaginaria.
Io
priva di ogni costruzione, lascio agli altri
Io, sempre e chiaramente in prima persona.
*Ed è questione di occhi,
solo questione di occhi.*
O l'opposto.